conosciutissimo

Continuo qui cio' che avevo iniziato altrove ove non si sa' chi,ha chiesto d'aver guai,per cio' mentre se li gode conoscendomi cosi'io gia' continuo qui.-

31 gennaio 2006

Madame Bovary

Bel romanzo,ambientato,come e' noto nella notissima vecchia fattoria dello zietto di Torino,poi divenuta per volere dello stesso zietto,quella "Fasenda" (intendi:- Faccenda) di Stato arcinota nel mondo intero,che vede i personaggi principali alle prese di varie ed intricatissime situazioni.- Emergente e' la figura del veterinario Bovaro,che,incontrata durante una delle sue visite alla dimora delle fanciulle,la nota prottagonista,una brunetta proprio di razza bruno-alpina,che si discosta dalle altre ospiti di tale dimora,per il suo spiccato senso degli affari,amica di una sua pari di razza biondo-appennina,ma in tutto e per tutto simile alla famosa mucca Carolina di cui si dice ne sia una copia,la convince a stare al gioco e ad iniziare un menage del tutto particolare,iniziando cosi' quella lunghissima serie di peripezie atte a far conoscere tale bestiola per le sue spiccate doti intellettive,e di capo-mandria.- Gradevole e' poi il passo allor quando tale prottagonista,per meglio esaltare le proprie doti,scambia la propria identita' con quella del veterinario,e dicendosi questi inizia una lunga serie di sperimentazioni medico-scientifiche,atte ad esaltare la propria bravura,passando cosi' dalla farsa alla realta',e facendo del Casino' ove e' solita trastullarsi la sua copia rivale,il casino ove far lavorare le sue simili,che,poste a loro insaputa in tale alberghetto ne approfittano per fare ancor piu' casino con le varie formule e formulette sottratte al medico.- Ben descritta e' poi l'ira del medico,allor quando si accorge di quanto accade,ma se gia' la sua ira non va oltre il minacciare ed il prospettare il macello a tutte costoro,le medesime,facendosi gioco del Bovaro ne' approfittano per fare un macello in tutto il suo operato,tant'e' che anche i vari tentativi di clonazione,dal medesimo attuati risultano poi essere un vero fallimento totale.- Istruttiva,si fa per dire,e' poi la parte che pretende di voler assumere la prottagonista,allor quando ha la pretesa di farsi credere un bene comune,quasi a voler dare della mucca alla madre di Dio,che,essendo,come noto,la sola a poter accampar diritti sul Dio,lusinga pure tale madame dei Bovari,che tentano appunto di scambiare la propria identita' con costei,con quel ormai noto risultato che non lascia piu' vie di scampo,ne' per le madame,men che meno per il loro cresciuto delfinato,a riprova del come sempre tale Bovaria abbia agito sottovalutando le parti poste in gioco.- E se,dalle ire dei vari medici,che vorrebbero introdurle membri sempre piu' nuovi,sia davati che dietro,sia sopra che sotto,la madame,in parte riesce a sottrarsi,fingendosi vittima di un complotto perpetrato ai suoi danni,raggiunta la maternita' a copertura del proprio operato,e quale aggiuntiva scusante che le necessita per render credibile la tesi del complotto ai suoi danni,dalle ire di chi ha per sempre perso quel bene comune che evitava a tutti il dover dare a Dio cio' che si vuol ricevere per proprio comodo,dal Dio stesso,ben difficilmente riesce a sottrarsi.- Avvantaggiata dal romanzetto,nel suo insieme tutto,ne esce la fiorentina,che riabilitata la bistecca con l'osso,torna ad essere il piatto preferito sulla tavola di ben altri commensali,al che.....-

30 gennaio 2006

Madame Butterfly


Indubbiamente e' una gran bell'opera che ben esalta e valorizza le capacita' intellettive della protagonista principale,e l'impegno con il quale,malgrado le non poche differenze intellettivo-culturali,si impegna a spiegar le cose a ben altri.- Ed a tal proposito lodevole e' allor quando spiega al Buttero Volante che,la madre di Dio,essendo nello stesso tempo figlia (inquanto da Dio stesso voluta con tali caratteristiche) e madre (avendo prestato in proprio ventre affinche' nascesse e si facesse come uomo in carne ed ossa),dello stesso Dio,nato tra gli umani con sembianze e fattezze umane ma completamente diverso,essendo Dio,da tutti gli altri umani,e' la sola che poteva accampar diritti su di lui,Dio e nello stesso tempo Spirito Santo inquanto padre e nel contempo figlio della propria madre,a favor proprio o di chiunque ella avesse voluto,esigendo cosi' l'applicazione del diritto materno,valido solo ed unicamente con e per costei,per le ragioni che ora sai,e da non confondere con altro dire atto solo a trarre in inganno.- Non da meno interessante e',nell'opera tutta,il ruolo di tutti gli altri Butteri che,nel farsi spagnolo-dialettali creano il "Buter" (che tradotto dal dialetto significa Burro,ma dallo spagnolo significa Asino),che in virtu' di tale commedia divina vien posto sulla tavola di mezzo mondo quale burro d'asino,per meglio accrescere in tali genti,da tutti quanti creduti sapienti,le proprie capacita' a fare e raccontare asinate,in modo da poter cosi' salvare la reputazione di tali Cleopatra che li hanno preceduti.- E se l'ovvieta' vede poi tale madama farsi palazzo,racchiudente in se,chi quotidianamente si ciba con tale pane,burro e marmellata,il fil di fumo che si leva dal comignolo di tale palazzo ben lascia intuire il successo avuto dal Buttero che,di tutto ha capito,tranne cio' che la madame gli ha spiegato.- Per cio',puoi forse non lodare un'opera classica si,ma cosi' ben musicale,che fa a tutti capire dove il mondo e' andato a finire ?

29 gennaio 2006

La Manon Lescaut


Gran bell'opera,anche in senso letterario che da una chiara visione d'ogni cosa e del succedersi degli eventi,specie di certi giocoglieri tipici dei palazzi reali d'un tempo poi non cosi' lontano.-E gran bella la descrizione che vien fatta sia della personaggio principale,attratta da una parte dal denaro,e dall'altra da quell'intero delfinato di cui si e' sempre ciecamente fidata,e che non a caso,convincendola a lasciarli fare in sua vece,assicurano sia a lei che ai "regiur" (di cui sai gia') la matematica certezza di riportare una gloriosa vittoria totale,qualunque sia il gioco attuato.- Lodevole,appunto il come vien ben descritto il passaggio di consegne cosi' attuato,e ben descritto indubbiamente il come,da quel punto in poi,l'intero delfinato metta mano a tutto,divenendo quella Manon(a) che ci mette del suo in tutte le cose,stravolgendo cosi' ogni cosa pur di non perdere l'occasione propizia di dar dimostrazione di quell'intrinseca ed ormai comprovata capacita' di progettista d'emeriti somari,oltre che di molteplici cambiamenti caratteriali attuati,ed appunto fatti attuare dai genio vari,ai danni di quella,divenuta loro concorrenza,piu' o meno sleale che,capita l'antifona,fa' quell'altrettanto che ben si conosce,facendo cosi' rincoglionire l'avversario per aver la vittoria su questi.- Bello e ben descritto l'epilogo finale,ove la Manon,perso il gioco e con esso ogni possibilita' di rivincita,si ritrova rimbecillita tra rincoglioniti che,avendo progettato per tutti,ma proprio,proprio tutti proli e famiglie di deficenti riconosce la propria stravolgente opera nel volto e nell'agire di tanta gente,e piu' ancora di tali infanti costruiti con cura si dalla natura,ma piu' che mai ignari del fatto che umana la natura mai lo fu' ne lo sara',rispecchiando cosi' nella teatralita' della suonata,l'incolmabile disparita' che esisteva tra l'umano e l'animale che,proprio perche' creato dalla natura,mai ebbe la possibilita' di auto-progettarsi,o di progettare,come invece fece tale Manon,se stessi ed i propri simili in modo totale.- Stupendo l'atto finale,in cui il Divino provvidenziale spiega alle donne tutte ove devono metter le mani,per risvegliare quel genio soprannaturale che di certo non e' una Manon di chi spreco' il proprio tempo a giocare,ridimensionando cosi' la sorte globale,anche se di vittoria nessuno piu' di loro potra' parlare.- E se ben musicata fu appunto la Manon,ben altra musica si dovran le donne,gia',suonare se non vogliono entrar a far parte di quella razza superiore cosi' voluta ed anelata che,di bello ha in se solo l'esser simile all'animale del quale non ci si puo' mai fidare.- Dopo di che,a tutti costoro altro non resta da dire,o da far notare che,"Hai fatto tutto da te".-

Il verdicchio


Di sicuro non e' noto come compositore musicale,anche se di suonate ne ha sempre date parecchie anche a chi si e' fatto someliee' piu' che altro per far notare d'esser davvero un gran bel somaro.- Ma d'altro canto,se gia' per nettare degli Dei venne preso il vino,anziche' tale ambrosia che di sucuro vino non e',non si puo' di certo sperare che chi si dice somelie' non sia,nell'affinita' lessicale piu' somaro di quanto appaia,e non a caso,e' proprio con il somaro che s'appaia cosi' nel doppio del proprio veder doppio mostra da se la suonatina che si da' da se.- Ben altra storia e' far capire a certi cultori enciclopedici che non mancano mai di far notare d'esser stati allevati unicamente a latte d'asina se non di lupa latina,che se voluti lo furono e lo sono sempre stati dai padri che li hanno preceduti,a tutti piu' noti come "regiur" che non significa affatto regio o regione,bensi' proprio e solo pianeggiatore di crude persone,e per cio',loro padre,il chi poi e di fatto ha dovuto costruire tali esemplari deposti tanto per dare loro un loculo iniziale,nel pancione di tante signore,non e' di certo stata madre natura,anche se ora lo e' e sempre piu' lo sara',realizzando cosi' il progetto per troppi anni preteso qua,da non poter far a meno di realizzarlo,bensi' quel Dio Creatore universale che,quale progenitore e' di fatto cio' che voi umani identifichereste come madre.- Dopo di che,se gia' ben verdicchio s'e' dimostrato chi,scambiando il maschio con la femmina,tanto per poter fare il somelie',cerco' di tirare l'acqua al suo mulino,divenendo cosi' quell'OGM che si commenta da se,che non si stia piu' di quel tanto a preoccupare,il verdicchio,ma anche la birra,lo spirito ce l'ha gia',solo che,con la suonatina che da' e con il letame che fa maturare anche chi di meglio non ha voluto per se dopo di che,dell'OGM generazionale dai pure la colpa al somelie',dopo tutto il vino te lo bevi te.-

28 gennaio 2006

Cappuccetto rosso


Gran bella fiaba,tramandataci dai tempi antichi e che ben induce a riflettere su quelle non poche cose che,se ci son state dette,non lo son di certo state in modo cosi' esplicito come invece potrebbe sembrare.- Bello e molto significativo e',di fatti,il passo ove si narra dei manicaretti,che pur sempre son manufatti,che la bimba si fa da se,e dei quali vuol far partecipe la nonna che proprio nonna non e',anche se,come progenitrice o progenitore di tante stirpi e' cio' che in dialetto vien detto:- " A vot",che potrebbe voler significare ad otto,ma che di sicuro con tale dire,frega tutti ma non il dotto avotto,che diventa nonnina per non spaventare la bambina.- In tal modo l'audacia viene premiata e la paura che la bimba puo' aver avuto ad avventurarsi da sola in un boschetto che proprio,proprio boschetto non e',vien superata con il dovuto coraggio che si mostra a pensiero d'avere con se quelle leccornie di cui sai gia' e delle quali solo la nonnina puo' esaltarne il valore ed ancor piu' far capire quelle cosucce che,chi le tramando',di certo non disse o scrisse per farle a tutti sapere.- E se,risvegliato e' cosi',il genio cacciatore,sai anche tu quanto da se sia gia' castigatore,altro non fosse che,se il lupo,piu' che lupo e' lupa,come ben c'insegnano i latini il significato e' di meretrice,e non di allattatrice di prole altrui,dopo di che,(e se non te lo ricordi te lo dico io qua che dal latino,lupa significa prostituta,cosi' meglio capisci da chi venne allattato il Romolo o il Remo di cui sai gia'),sai benissimo da te,che ruolo ha,appunto il lupo in tale fiaba,ed il cappuccio te lo metti da te.- Ed ora che sai la vera storia qual'e' sai anche il perche' il genio che ogni donna ha in se,si risveglia quando vuoi tu ma se ben sveglio non lo tieni tu,si riaddormenta di botto ed il lupo si fa in otto,piu' che per cibarsi di te,per farti allattare quella prole che da solo non puo' fare,al che,decidilo da te la fine che vuoi fare dopo tutto non son di certo io chi,la storia del lupo ti vuol raccontare.-

27 gennaio 2006

Il piccolo grande Mozard.-

Senz'ombra di dubbio,come musicista compositore,fu tra i migliori,e non sorprende affatto che non vada dimenticato,e degnamente riconosciute meritevoli di plauso,sono ancor oggi le sue opere,specialmente quella in cui chiaramente allude a quel dare per avere di cui si faceva tanto parlare fin dalla sua epoca.- D'altro canto che meglio interpreto' tale dire fu' proprio costi' che ben capi' il dialettale modo d'indicare il godere differenziando cosi' il dovere.- E d'altronde,allor quando si chiede in dialetto:- Ti ghi ee daa da gude' o da dupra'?.- Risulta palese,a meno che non si sia proprio e completamente imbecilli,che,se li ha goduti il chi li ha usati e' ben altro,vale a dire il chi li ha dati,se invece li ha usati,il chi se li e' goduti e' ben altro ancora.- Che poi cio' dato abbia di fatto fatto godere e soggettivo,d'altro canto,un masochista,per esempio,sa gia' da se che se da godere da' botte e torture,riceve poi botte e torture per l'eternita' visto che solo cosi' ha potuto far sapere di essere un masochista a chi sapete gia',cosi' come un goloso,ad esempio,da o darebbe dolci e dolcetti da godere,visto che cosi' si assicura di ricevere dolci e dolcetti per l'eternita',mentre il chi vuol seguitare a poter usare cio' che si fece da altri gia' dare,da' o diede questi a costi' da usare,visto che da costi',che solo cosi' vien gia' riconosciuto qui,riceve e ricevera' cio' che a costi' diede da usare,anche in prova,qua.- E cio',come si disse,Mozard lo capi' benissimo,e non a caso ben lo musico' in una delle sue opere migliori,quella appunto che ti impone di guardarti attorno,se vuoi sapere chi e' masochista anche in nome e per conto altrui e chi invece e' goloso o premuroso.- Ovvio davanti alla bravura di Mozard non si puo' restare che meravigliati,od anche stupefatti,come d'altronde lascio',ed ancor lascia stupefatti quel dire in dialetto piu' volte odito qui,che dice cosi':- Famel su,deficent,quel genio li'.- e visto che anche tale dire invano non fu',se gia' Mozard fu scambiato per genio essendo solo bravo,il genio che genio sempre lo e' stato e sempre lo sara',poteva forse non far diventar deficente chi gli veniva indicato con tanta veemenza e ben poca ilarita'?.- (Famel su deficent,quel genio li.-significa,per chi non lo sapesse:- Fammi diventar deficente quello che credono sia un genio li).- E se nell'ovvieta' anche in questi casi la tangibile dimostrazione non tardo' a venire,che altro si puo' dire a tutti coloro che,in fatto di tecnologie non proprio convenzionali,si fecero dar di tutto con la scusa di dimostrar cosi' cosa volevano avere da chiedere o da voler godere qui,e poi si limitarono a farle unicamente godere a chi usato qua gia' lo e' stato fin dal passato unicamente per far sapere a tutta la genialta' come l'umano vuol godere per la propria eternita'?.-Contenti loro,contenti tutti,ed e' un peccato che non vi sia gia' piu' un Mozard che a chiare note sappia immortalare tutte le richieste di godimento che hanno saputo solo cosi' dare e pagare,ma sopperira' l'eternita' tramandando,come gia' fu' scritto fin dall'antichita',quale sublime piacere han preteso di poter godere,faranno cosi' anche ai posteri sapere,come riuscirono ad identificare il Dio qua,non avendo altre voglie da soddisfare o non ricordando a cosa servivano a fare gli identificativi che a costoro tutti diedero qua.- Restera' cosi' immortale anche quest'opera voluta qua,ma sara' ben altro il Mozard che a tutti e per tutti la suonera'.-

24 gennaio 2006

Le avventure di Phinocchio


Genere di racconto che non solo ha appassionato intere generazioni di infanti,ma che e' anche diventato un modo come un altro per fare degli esempi o per richiamare l'attenzione su certi voluti mutamenti del genere umano,divenuto suo malgrado OGM e non solo di naso,vuoi perche' carente di redenzione,vuoi perche',come "Charly Chaplin" ci ha teste' fatto sapere,perche' deficente anche di genio.-Ma d'altro canto che l'uomo di prassi nasca da un pezzo ti legno,non e' una novita',e tali esempiche teste ne sono molto piu' che la prova lampante,chiamali,lecca-culo,o chiamali,appunto,teste di legno,che sian di fatto,piu' Phinocchi di quanto appaiono e' gia' stato scritto e fin dall'antichita',proprio nel loro DNA.- Con l'ovvieta' che,essendo teste di legno,son anche,loro malgrado,dei burattini in attesa di quella fata turchina,che loro insegna la strada della redenzione,vale a dire il modo per liberarsi dai debiti contratti con chi la',e cessar cosi' d'essere quei butattini che si muovono,come personaggi di un film,o di una infinita soap-opera,eseguendo a mena-dito il dovuto copione scritto,si fa per dire,dalle non poche Cleopatra di cui sai gia',e delle quali son gia' entrati a far parte quali "giocattoli" a tutti gli effetti.- Certo,di fatine ce ne sono state tante,ma tante che nemmeno te lo puoi immaginare quante ce ne siano state,ed ognuna di loro ha dato una sua versione a riguardo della via da seguire per la salvazione,vale a dire,ed appunto,la redenzione,ma se gia' "Charly Chaplin",qualcosa di buono in tal senso ha fatto,il chi ha giocato anche con le vie,piu' che aver fatto il monello di strada,si e' strategicamente zappato i piedi,visto che,per potersi liberare dalla schiavitu' in cui si e' relegato,ricco lo deve essere si,ma la' e non di certo qua.- Per tale motivo la stradina da seguire diceva cosi':- Chi e' ricco la',e' chi ti e' Dio qua,e che ha un cuore che sul marciapiede non sta',per cio' per poterlo convincere,o costringere a pagare la',per liberarti qua,usa pure la strategia migliore,in tal modo se in obbligo lo poni nei tuoi riguardi,per potersi con te sdebitare,ti deve liberare,pagando la' per la tua liberta' qua.- Ovvio che Cleopatra e tutto il suo immenso delfinato,capi' e fece capire ben altra cosa,viste le varie e non poche strategie usate,piu' che per mettere il Dio in obbligo con gli umani,per farlo viver da barbone,segregato e dimenticato,con l'ovvieta' di sempre e che ancor piu' sottolinea la tipica testolina da Phinocchio che i non pochi hanno sempre avuto,e se i termini,per farsi in tal modo,ben volere dal Dio,scaddero all'inizio di ogni ultimo triennio di entita',(attualmente come sai gia'siamo nel primo anno dell'ultimo triennio C,e gia' estinti e conclusosi sono i trienni D e B),sai gia' da te che la sola A che hai qua e' Dio,appunto quel Dio A,che ha un cuore che su di un marciapiede non sta,per cio' sai anche in quanto pochi siano i Phinocchi che possono ancora tentare di farsi redentare,sempre che riescano a capire che,non e' di certo il latte d'asino che devono tettare se vogliono cessar di essere dei "giocattoli" in mano a chi,di sicuro,scupoli non ne ha.-

22 gennaio 2006

Charly Chapplin

Come attore e precursore dei tempi e' senza alcuna ombra di dubbio,stato il migliore,o sicuramente tra i migliori,e se ben lo si ricorda di piu' per i film in muto che vedremo poi,magistrale per comunita',comuni e municipi vari,e' stato nel sonoro per quella sua splendida interpretazione della nobil-donna Camilla,parzialmente ambientato sulle sponde del lago di Como,ove addirittura gli hanno dedicato la sede di un municipio,quale gesto di stima,sede che ben appunto e' detta: Villa Camilla.- Ma laddove,appunto e' stato,diciamo insuperabile,Charlotte lo e' stata nel muto,e tra tanti pregi che ha,o puo' aver avuto,l'aver cosi' taciuto anche solo quel "patto" fatto in silenzio,e che sarebbe servito unicamente per poter salvare la zia Cleopatra,o le ziette varie,e' e si puo' ben dire,a ragion veduta,stato molto piu' che ispirativo per filmografie e piu' che altro,poi,soap-opere ben maggiori.-Ovvio,parlarne,o scriverne ora che,scaduti i termini di tale "patto" ed accordi vari,non si puo' piu' correre ai ripari,puo' forse non fare senso,ma d'altro canto e' necessario per conoscere ed ancor piu' far conoscere la stupenda interpretazione di Charlotte,in cio' che si puo' considerare un capolavoro senza paragoni possibili.- D'altro canto,come Charlotte stessa ha sottolineato,dare a lei soltanto la possibilita' di godersela a piene mani,scoprendola poco a poco,e vedendosela cambiare,giorno dopo giorno,fino al completo risveglio totale di quel genio in lei (come in altre) posto,e che allor quando unito in opera con il Dio Divino,unico qui esistente,avrebbe,ben appunto far operare nel senso gia' detto,sarebbe stato riduttivo e sicuramente discriminante nei confronti di tutte,ma proprio,proprio tutte le altre donne che,di sicuro non hanno zie o ziette da salvare,e,men che meno hanno obblighi coniugali in "patto" sanciti.- Per cio',e proprio perche',come detto,tale "patto" e' di fatto scaduto e non si puo' piu' in alcun modo rinnovare,eseguendo cosi' la volonta' del(la) grande Charlotte,che recitando nel muto tale film eccezionale,lo ha volontariamente lasciato scadere,affidando cosi' ai posteri il compito di giudicare l'operato di Cleopatra e di tutto il suo pur sempre enorme delfinato,certa,come persona,che l'errore di Pilato non verra' ripetuto,mentre in qualche remake di tale film eccezionale con effetto coniugale,la parte del(la) coniuge verra' senz'ombra di dubbio affidata a ben altra "predestinata" che guadagnera' cosi' innovazioni non di certo ponibili in tutte le umane persone,tutte,ma proprio,proprio tutte,tutte,tutte le altre donne del mondo intero hanno,come lei la possibilita' di godersela come sai gia' e di chieder la mano a quel Dio Divino,senza con cio' relegarlo a ruoli coniugali,in modo da poter cosi' coronare i loro sogni e,con un dito,il cielo toccare.- Cio' detto,termino qua,l'elogio dovuto per l'operato,ora anche a voi noto,del(la) grande Charlotte.-

21 gennaio 2006

La bella la va al fosso


Bellissima canzoncina popolare che ricorda,seppur vagamente le stornellate romane,con l'ovvieta' pero' ne' di essere romane ne' di essere stornellate,cio' non toglie pero' che il suo gran bell'effetto lo faccia ancora.- E lo fa si',specie in quel passaggio ritmato in cui,anche se in un dialetto non ben precisato dice:-regordes che l'e' el redentur e minga el resentur.- che nell'ovvieta' dei non addetti ai lavori,significa:- ricordati che e' il redentore e non il risciacquatore.- che ben appunto ti aiuta a capire il perche' sia nato sordo a quelle vocine,anche trasmesse con certi aggeggini che ben conoscete,visto che,se vai a confessare i tuoi peccatucci al redentore,non ti puo' piu' redentare,e per cio' redento non puoi ne' esserlo,ne' diventarlo.- Bello vero'?,e poi cosi' ben cantata che merita un applauso al solo pensarci.- Ovvio non tutti sono in grado di capirla,ma non gliene si fa una colpa,d'altro canto,il chi con tali aggeggini,usati proprio come telefono,anche in tale dialetto ripeteva:- fammelo su,deficente (o cretino,o rembambito,adesso non ricordo bene).- non si puo' di certo dire che non sia stato ascoltato,motivo che ben appunto ci spiega il cambiamento umano e di quegli umani ai quali ora risulta difficilissimo far capire qualunque cosa,sia essa la tematica del genio posto nelle donne,quale dono divino,sia quella di quel dare per avere che si attua solo ed unicamente con quel Dio Redentore,che oltre che esere sordo a tali vocine di cui sai gia',ha pure un cuore che non solo non sta sul marciapiede a battere come invece fanno certe mucche non proprio svizzere come vorrebbe la tradizione della sacralita' indiana.- Per cio' figuriamoci se a questo punto,tutti costoro che si son fatti far su,cioe' cambiare e modificare in deficente (cretino o rembambito) possono essere in grado di far capire a quei loro cotti figlioli,creati appunto a loro immagine e somiglianza che,senza la redenzione acquisita cessa d'esistere la funzione per la quale si e' data loro l'opportunita' di proseguire la vita,seppur da cotto e non piu' da crudo,facendoli diventare cosi' quella polverina tanto cara,anche nota come materia primordiale da cui,poi,ed in passaggi successivi si origina e si crea tutto in resto.- Per cio',come vedi da te,basta una cantatina e capisci tutto ed anche il perche' non capiscono piu' niente,ma,lo sai gia' come dice l'adagio,"chi e' causa del proprio mal,pianga se stesso",e chissa' se sara' stato Albinoni a far su tale adagio ?

20 gennaio 2006

Ed il fiume scorre lento.-


Alle volte mi capita di dubitare che l'essere umano abbia proprie capacita' intellettive raziocinanti che lo differenziano dall'animale permettendogli cosi',di capire,per lo meno cio' che legge.- E se la realta' e' il miglior banco di prova per dimostrare se ha,o meno,tali capacita',che si puo' dire di tutti coloro ai quali,o alle quali,dopo aver scritto loro (su pagine come questa) che Dio,per mitigare cio' che da sole si son tirate addosso,anche delegando altri ed altre per tal gioco del chiavaggio,dell'inculaggio e del fregaggio,ha posto in ogni donna,cruda,di qualunque eta' o ceto sia,un genio soprannaturale in grado di realizzare,se risvegliato con tale asolo che ogni donna fa,per placare la voglia che ha,sia la minima ambizione che il desiderio piu' recondito,che tale bisogno di protezione,ti rispondono candidamente di non voler aver Dio qua,rinunciando cosi' ad ogni goditiva possibilita',oppure fanno credere che sia Dio A il genio qua ? - Non che mi stupisca piu' di quel tanto,dopo aver visto ed assistito al degenerare continuo e costante dell'umana societa',ciecamente convinta d'aver capito tutto,senza di fatto aver capito alcun che,come comprova tal fatto credere a riguardo delle mogli vere che Dio A,ha qua avuto e delle quali in tanti si son fatti vanto d'averle nelle proprie comunita' quasi ad usarle per avere o per farsi dare,senza di fatto riuscire a spiegare dov'e' la "convivenza" necessaria alla prosecuzione di tale possibilita' riferita al diritto affettivo ? o dove sono i mille giorni di convivenza reale di amica qual si voglia,senza i quali,e' e resta la conoscente come tanti al quale si applica di diritto solo il dare per avere riferito unicamente al Dio A ? (l'amico e l'amica ottengono alla pari amicizia intesa nello stesso senso che han dimostrato di dare,a chi nemmeno cio' ha dato,nulla si da e nessun tipo di protezione ha).- E cio' che piu' di cio' fa dubitare e' ancor di piu' l'incoscenza totale di chi per decenni ha operato tirandosi addosso di tutto,per se stesso e per chi lo ha eletto,elogiato o vantato,e non solo vorrebbe seguitare a giocare con tali cotti gia' in estinzione,e proprio perche' non sono riusciti a farsi redentare dal solo Dio che hanno qua,e che e' sempre il Dio A,incolpando altri del proprio operato che gia' loro costa quello stare a guardare chi se la gode,senza,almeno,altrettanto poter fare,proprio come se cio' non gli bastasse inquanto a guai andati a cercare,ed infine trovati e ben comprovati.- Dice una legge Divina,se chi e' Dio qua,non lo hai voluto come tuo Dio quando era lui ad aver bisogno di te,non lo hai nemmeno ora che sei tu che hai bisogno di lui.- Per cio' la sola domanda che vi si puo' fare,mentre vi guardate attorno per capire o sapere cosa vi siete andati a cercare,e':- Chi vi tirera' fuori dai guai in cui vi trovate ? - Non di certo Dio,del quale forse solo ora ne sentite parlare.- Al che,dimostrateci cosa sapete fare,senza mai dimenticare che date a Dio cio' che volete ricevere da Dio,anche quando a lui pensate.-

19 gennaio 2006

Ma che bel prosciuttino

Se l'ovvieta' dei ben pensanti non e' mai riuscita a capire la differenza esistente e fatta palesare dalle vocine che sai gia',tra il cotto ed il crudo,che di sicuro prosciuttino non e' qua,s'ha da far una riflessione,dovendo chiarire l'occasione.- Accade cosi' che crudo nasce l'umano dopo i suoi bei nove mesi di gestazione dentro tal pancione in cui vien costruito seguendo le istruzioni di un piano dettagliato,e dopo essersi salato in un'esistenza a perdi fiato,trapassando a miglior vita diventa quel cotto di cui si ha gia' ampliamente parlato,e cotto rimane fino alla sua redenzione,oppure alla sua definitiva estrema unzione,che non e' l'aggiuntivo passaggio che si prende facendo l'autostop qua,ma e' l'addio ad ogni forma vitale esistente sia qua che la,sempre che non abbia trovato il modo d'essere redento qua.- Il tutto lo vedi da te proprio con il prosciutto cotto,visto che,per un po' e' stantio poi diventa marcetto,ed inquanto tale,ricorda chi giace due metri sotto terra come corpo materiale.- Altra nota senza eguale che ben pochi han capito qua,e' il copiare che solo il cotto puo' fare qua,e che non copia la mente leggendola come han fatto credere lo varie Cleopatra del so' tutto io,bensi' imitando tali studenti che allungano il collo,comunicano tra loro,giacche' quale cotto,se non e' Dio a volerlo,a loro mancano sia le orecchie per udire che le corde vocali da far vibrare,e men che meno hanno un cuore da mostrare o far ascoltare.-E di cuore,provati ad immaginare che faccia puo' fare quel guido' tutto fare di cui sai gia' a venir a sapere anche cosi' ora qui che il Guido tanto caro a che sai gia',ha un cuore si' ma che non ha mai battuto una sola volta qua,non a caso e' questa la sua diversita' che umano non lo fa qua,anche se ben potrebbe assomigliare a tanti altri di cui sai gia'.- E dulcis in fundo,quel diritto materno,che tutto poteva far fare a chi e' cotto qua,allor quando recriminato,vantato o ricordato,ma che,aime' poteva avere solo ed unicamente la madre di tale Guido,anche contro il volere di suo figlio,e che di sicuro poteva esser usato anche a favore di ben altro creato,ma solo costei e non il chiunque qua abbia o abbia avuto un figlio gia' di Guido o guido' qualsivoglia qua.- Cosi' come,al diretto materno,frutto di gestazione,fa eco il diritto affettivo,che piu' o meno puo' esser in pari modo preteso si',ma da chi convive per lo meno da mille giorni con chi e' tal Guido con il cuore senza battito qui,e dato che tal controllo della realta',lo fa chi,essendo gia' stata cotta e' qua una divinita' tanto vale il far credere o pensare,visto che,e lo sai gia',con la falsita' da te ti zappi i piedi qua.- Vige cosi' il dare per avere con il Guido che ha qua tale cuore che su di un marciapiede non sta',per cio' pensaci su,su cio' che gli hai dato gia',visto che la madre che poteva bloccare la retro-attivita' di tutto cio' di cui sai gia',non e' piu' qua.-

18 gennaio 2006

Il trovatore.-


Elogiare il lavoro di rembicillimento fatto in tuti questi anni passati sia dalla ben nota famiglia Cleopatra che,dal delfinato tutto e' decisamente sminuente se si considera che,dato il risultato,meritano molto di piu' che un elogio seppur formale.- D'altro canto se risulta pur sempre difficile far capire che i quanti non han qua nulla di nulla su cui poter far di conto,figuriamoci se potrebbero capire che,per esempio,dopo aver chiavato in mondo intero per meglio sottolineare il cosa per piu' di trentanni sono stati qua a fare,potrebbero esser in grado di capire che,non solo in ragione del dare per avere,valido solo ed unicamente con Dio A (che e' quello che vive pur non avendo battito cardiaco),mettersi contro di lui significa rifiutare le poche cose che ha potuto fare,e,ferma restando la situazione di chiavaggio voluta,perdere quel godimento atto unicamente a sottolineare che Dio,e' amore,oltre ovviamente tal genio che di sicuro,chi ce l'ha,non riuscirebbe piu' a svegliare.- Ma d'altro canto chi da sempre s'e' creduta cosi' furba e scaltra da non essersi ancora accorta che la situazione in cui s'incontra il mondo intero e' il risultato del proprio Cleopatrico operato,tant'e' che del Guido piu' volte citato,nel far credere,fece divenir costi' quel Guido' dei tempi delle carrozzelle che accompagnava le donzelle,potendo cosi' far cio' che volle certa cosi' d'aver chiavato si,figuriamoci se riesce,appunto,a rendersi conto di cio' che ha fatto fare con tal far credere senza,di fatto,nulla,nel giusto senso,fare.-Ovvio che poi,ingressata tra i senza Dio,potra' avere un ripensamento,ma e' al guido' che poi dovra' rivolgersi,visto e considerato che,una volta rinnegato Dio,in virtu' del dare per avere,non lo puo' piu' ne' avere ne' ritrovare,dopo di che,con quel suo guido' che mai Dio fu' qua,puo' restare alla finestra a guardare tutte le altre godere e non di certo a passeggiare.- Il che ben appunto definisce fenomenale l'operato delle Cleopatra,che son cosi' riuscite non solo a dimostrare ma anche a comprovare l'elevato grado di rimbicillimento inculcato in tutte coloro che,han scelto e prescelto non piu' solo per esser doni predestinati a tale Dio,ma proprio per far ovunque conoscere il quanto le abbiano plasmate a dovere per incarnare e ben far ovunque conoscere il significato di Cleopatra,dopo di che,divenute le senza Dio di cui sai gia',la fornitura gratuita di latte d'asina,anche marchiato Parmalat,di certo a costoro non manchera' a riprova di quale mantenimento loro rimane della promessa che fecero ad uno per poi' concretizzarla con il guido',che Dio mai fu.- E,se non avessero,anche in questo caso,fatto tutto da sole,non solo non saresti in grado di capire chi appartiene alla nobile famiglia delle Cleopatra,ma men che meno di sapere chi costoro sono,per cio',pazienta solo un po',e le ritrovi tutte senza nemmeno piu' il bisogno di s-cervellarti per scoprire chi costoro sono.-

17 gennaio 2006

La forza del destino


Quello che quasi tutti si son dimenticati di dire,se non proprio di spiegare,e' il chi o il cosa sono le cosi' dette predestinate a Dio.- Non che siano le suore,come tanti buon temponi han palesato tanto per inculcar paure e terrori,sempre indicando un Dio di la da venire pur sapendolo benissimo qua,mescolato,seppure nella sua diversita',tra tanti comuni mortali,che,fin tanto che lo credono qua,andando al creatore,lo vanno qui a trovare e non trapassano di certo,come il buon tempone fece palesare.- Cio' scritto urge chiarire che le suore son spose di ben altro Signore che Dio non e' e mai lo fu',mentre predestinate vi furono un tempo che,l'umano giocando,fece promettere in sposa al Dio Creatore,anche noto come Dio Imperatore o come Redentore,e sintetizzato,come termine in Dio A,e chi sempre a costi' fu predestinata da chi la',o per meglio far comprendere,dalle celestiali Divinita' soprannaturali.- E se,nel primo caso,spettava all'umano il propiziare gli incontri tra le due parti,di cui una,il Dio,completamente tenuto all'oscuro di tutto,e che fini' con quel nulla di fatto che ben sottolineo',negli egoismi del tempo che fu',l'incapacita' dell'umano a far un qualcosa di buono,nel secondo caso,di promesse non ve ne sono.- Il che ben appunto sta' ad indicare il lavoro sublime e soprannaturale di chi,scelse e decise chi al Dio A predestinare,senza ne' fare pubblicita',men che meno propagandando la cosa ai quattro venti come invece fecero gli umani qua.- E se l'ovvieta' vuole che nemmeno il Dio,che e' pur sempre Dio,sappia che e' o chi son costoro a Lui predestinate,sempre l'ovvieta' con in piu' quel genio che ogni donna,di qualunque eta' ha gia',non intesa come capacita' superiore,bensi' come suo servitore,ha gia' ben aiutarla puo' gia',se tanto o poco si sente destinata a Dio A,a raggiungere tale scopo,ben coronando cosi' un sogno che si tramanda da un'eternita'.- Il che appunto sta' a significare che e' costei che,capita in se la novita',se novita' le pare qua,che deve,diciamo,farsi avanti,vincendo remore e paure,vergogne e timori,e per quanto arduo le possa sembrare, tale agire ben la ricompensera' qua,cioe' in vita,e non di certo la,(cioe' trapassata),visto che di sicuro la non andra'.- Predestinate dalle divinita' soprannaturali,per cio' non dai comuni mortali,e se la curiosita' ha gia' spinto tanti ad indagare sul chi puo' essere ad avere tali privilegi,ben poco seppe o sapra' visto che si scontra con la soprannaturalita',per cio' mentre Dio aspetta,solo soletto tale avvento di chi e',come lui,gia' qua,meno curiosi si e' piu' a lungo si vive,dopo tutto,chi predestinata e' qua,da se lo sa',e non necessita di provarlo a tutto il resto dell'umanita',per cio' sai gia'.-

16 gennaio 2006

Guardati attorno

Se non si dovesse scriver dell'italica nazione,si potrebbe parlare (scrivere) in un popolo di persone di cultura con radici profonde in civilta' lontane,ma da quando Arlecchino per protegger Colombina,si diede al giornalismo,sedendosi,si fa per dire,sullo scrano degli oratori,le radici divennero di tal fagiolo la cui favola conosci gia',e,nella rivoluzione dei tempi,anche il sostituire un ben pensante con un Arlecchino divenne il modo solenne per difendere il ladrone,crocifiggendo cosi' l'intera nazione.- Contenti loro contenti tutti,d'altro canto son cosi' divenuti tutti signori,padroni assoluti di quel sapere che li ha abituati a scaricar sulle altrui spalle le proprie colpe,d'oratori si,ma anche di chi,sbagliando,celo' l'errore facendosi far eruditamente popolare pur di poter far sapere che nessuno piu' puo' la sua pelle volere.- Troppo ipotecata,e non si fa per dire,la pelle di chi si nasconde nel ricercar nella propria popolarita' il gonzo da sacrificare al proprio posto,gridando allo scandalo se,per caso,ma proprio,proprio per caso uno di costoro passa a quella miglior vita da sempre voluta e ricercata facendo il ladrone ai danni di chi ladrone mai lo fu'.- Contenti loro,contenti tutti,dopo tutto son signori,ed ai signori,proprio perche' tali van servite le selvaggine migliori,per cio' dovendoli esaltare nella loro mansione che abbiano a che fare con le pernici,se non altro,nell'erudirci sul come se la posson cavare con tale selvaggina da spennare,ci faranno sapere quale accademico livello culturale hanno da insegnare,prima d'invitar altri alla loro latina tavola da commensale erudito e dal delicato palato forbito.- A crudi mortali resta cosi solo il poterli osservare mentre ricevono tutto il silvano ben di dio,tanto voluto quanto cercato,e dato che allo scemo le mani han legato,poco male,e' solo lei che ora serve loro tale mangiare che appunto li pone da commensale alla tavola regale,a gustarsi e cibarsi con tali pernici che,e lo sai gia' da te,e' veramente cibo da re.-

15 gennaio 2006

Regina Caeli


Che geniata che fece la zietta,di cui sai gia',dopo essersi intrallazzata con tutte le televisioni sia dello zietto di Torino,che del paparino di Milano,o li vicino,creando cosi' quella cordata di intelligenze aggiuntive cosi capaci a dar dimostrazione,come i loro simili di cui sai gia',di vere e proprie intrinseche Cleopatriche intellettive capacita' mentali.- E non a caso,e' di casa la Russia dalla cara zietta,e se tu sapessi quanto li fa giocare,per davvero sai,tu pensa che ha fatto e fatto fare tutto un Casino aggiuntivo solo per loro,cosi' si divertono anche loro,poverini,gia' non hanno mai nulla da fare,vegetavano,a quanto dissero,in una noia mortale,invece cosi' si divertono da impazzire,e se sapessi quante puntate e puntatine hanno gia' fatto dei loro replay,serio sai,mica di certo roba da ragazzi.- Comunque,tornando a noi,ti dicevo,tu pensa un po' che la zietta,dopo essersi gemellata con chi le assomiglia ed averle dato chiavi e chiavette,formuline e formulette,le ha persino invegnato a leggere nei lessici vari,cosi' han potuto giocare un po' tutti quelli lasciati qua come sai gia',poi,in un suo sprazzo proprio d'intelligenza,ma di quella vera,ha fatto dire cosi',anche se non mi ricordo piu' bene a chi lo ha fatto dire:- dalli a quelli d'egli intelligenti.- con l'ovvieta' descrittiva che ben conosci visto e considerato che ben venne inteso cosi':- dal li a quelli d'egli in Tel. li genti.- Con l'ovvieta' che,tu pensa la combinazione,per tel,non intesero solo l'eroe svizzero di cui sai gia' tutto,ma proprio le persone che lavorano o stanno in televisione,e se tu sapessi che sprazzi di lucidita' si son poi visti qua,per davvero sai.- Beh venendo a noi,adottarono il detto Napoleonico sulla difesa (se non te lo ricordi piu',Napoleone diceva che la miglior difesa e' l'attacco),anche per difendere il loro interesse,e se il risultato lo sai gia',tu pensa che figura ci ha fatto e ci fa',chi diede loro gli armamenti soffisticati per difendere chi qua di difese non ne' ha ?.- Proprio intelligenti vero ? - Ed hai capito cosi',perche' dicon ancora Napoleonico il paparino ? - Al che sai gia' da te perche' presero di mira quel di tutto un po',disarmato e senza modo ne' d'aggredire ne' di controllare,facendo cosi' puntare su quello li di cui sai gia',e proprio tra una puntatina e l'altra fatta da tante ziette e zietti qua,del divertentissimo delfinato delle Cleopatra di cui sai gia'.-

14 gennaio 2006

Il mago di rozz

Ma che gran bella trovata ha avuto lo zietto di Torino a far credere la televisione la sola lampada d'Aladino,ora che sapete cosa invece e',voi non ne avete un'idea,lui si,che con il paparino di Milano,o comunque di li vicino,visto e considerato che Arcore non e' poi cosi' lontano da Milano,gran riparatore di TV,il paparino,glielo diceva sempre anche il suo bambino,possono a tutti gli effetti esser considerati un'albero delle idee,cosi' ben ramificate poi,che ne trovi dappertutto,e tutte ben inculcate nella mente delle Cleopatre,che ben difficilmente ci si puo' sbagliare sulla loro provenienza.- Certo,considerare una lampada la TV,piu' che esser stata quella mossa azzardata,e' proprio stata una mossa vincente,se non altro,ora che sapete la verita' su Aladino,potete ben dire che,piu' che per illuminar la mente,serve per illudere la gente,visto che,tra tante Terese piu' o meno fregate,le persone in televisione (ma anche in radio) si son da sole fregate con le tante illusioni ovunque date.- Ovvio,a questo punto vi si ha da spiegare quel:- S'illuda Teresa.- che forse non sapete ancora,ma d'altro canto quegli sbadati della radio,o della TV,non per cattiveria,ne' per malvagita',si son dimenticati di dirvi che,sembra italiano,ma invece e' latino,il cui significato dice all'in "circa" cosi':- Guardati attorno e capiscilo da te.- ma d'altro canto con tutto cio' a cui hanno a cui pensare tutte quelle brave persone,cosi' ben aggiustate che sono state dal paparino di cui sai gia',sul cosa fare per illudere e cosi' fregare tutte quelle Terese che li sono stati anche ad ascoltare,vuoi forse che abbiano potuto trovare il tempo per illuminare le menti con veri e sinceri erudimenti ? - Per cio',non statevela a prendere piu' di quel tanto,visto che,loro sempre han saputo,ma mai di fatto hanno insegnato,diversamente fosse stato che razza di prestigiatori-illusionisti sarebbero stati alla luce di tutti coloro che con loro si sono illusi di sapere,quando invece son solo stati fregati ? - Per cio' ora che,pian pianino,hai l'opportunita' di sapere quel tutto quanto ti hanno sempre taciuto qua,sai gia' da te chi di fatto Teresa e',dopo di che,sai cosa fare,senza farti illusioni visto che se,mal informato sei stato dalla radio o dalla TV,nel sentirti fregato,non sei tu l'Aladino,bensi' quell'uno in piu' che,attorno non s'e' mai guardato,l'avessi fatto non chiamerebbero Teresa anche te,per far ricordare chi Teresa e'.- (Teresa in latino significa:- Sei tre volte A - ma solo se lo usi come singolo nome).-

13 gennaio 2006

La voce del Padrone


Simpaticissimo il delfinato di Arlecchino quando omise di far sapere che la lampada di Aladino,come gia' tutto il resto del mondo sa',non e' ne la radio,ne' la televisione,bensi' e' quella femminile genitalita' che solo la donna ha.- Con tanto fregare e soffregare,per lo meno,nel farle sempre fregare,evitando cosi' che si fregassero da sole qui,poteron tutti fregarle dicendo di voler solo soffregarle,e se l'emancipazione non e' un opinione,lo capisci gia da te,chi in tal senso s'e' fregata da se.- L'altra omissione,nell'ovvieta' e' quel genio che di Aladino,ogni lampada ha,e che di certo non e' una femminile capacita',bensi' quella soprannaturale entita' dono di quella sola divinita' che e' chi e' il solo Dio che hai qua,con l'ovvieta' che ora capisci da te,che soffregandosi lo chiama in causa gia',per poi chiedergli qual desiderio che in tal momento ogni donna puo' avere qua,di esaudire tal richiesta gia'.- Ma se di certo l'omissione fatta fu' per poter aver la possibilita' di fregarle il genio soffregandola qua,cio' che detto a costei non fu' qua,e' che solo lei puo' chiamar in causa il genio che ha,e che nell'ovvieta' si perde o si vede svanire se e' Dio il chi non vuol avere,visto che,se non vuol Dio nemmeno vuol esistere qua o la.- Ma le omissioni non furono di certo solo queste,visto che,nelle mille ed una notte che,ogni donna puo' passarsi da se,i desideri non son di certo solo tre,dato che il tre indica il solo Dio che hai qua,che,come sai gia' e' di per se una trinita',di colori se non sai cosa significa qua,e che in tre diverse direzioni lascio' agire il genio che cosi' solo ogni donna ha.- Per cio',se qualunque donna ha un desiderio che vorrebbe veder realizzarsi,(foss'anche solo il poter esser difesa o protetta),ora sa' gia' cosa deve fare,ed in ovvieta' farsi da se qua,ben ricordandosi pero',che come nella favola d'Aladino di cui sai gia',si riaddormenta il genio se non lo tieni ben sveglio qua,chiamandolo spesso e volontieri in causa come sa gia',e non solo quando paura ha'.- Per cio' sai gia' da te,che nella figatissima del,ora,sapere,nessun uomo,genio puo' essere qua,giacche' entita' soprannaturale non e' ne' lo puo' diventare,dato che e' un semplice mortale.-

12 gennaio 2006

Fin che la barca va.....


Se lo zietto di Torino avesse saputo quale sorta di cretino avava per vicino di sicuro non sarebbe divenuto come sai gia' l'amante di quella Colombina tutto fare che ben poche cose riusci' a capire,ma giacche' la cecita' e' comune a chi crede di sapere,ma poi di fatto non sa',divenendo Arlecchino,anche lo zietto di Torino pote' solo danzare il gran ballo del giullare.- Cosa che non capitera' a te,che mi leggi qua,sapendo cosi' quel tutto quanto accadde qui,e che serve piu' a te che a me,visto che io so' gia' tutto quel che c'e' da sapere di te.
Povero Arlecchino,servo si di due padroni,l'uno delfino,l'altra Colombina,che promise a tutti di saper far tornare,senza saper da dove,ne' dove andare,dopo di che la domanda che qui si fa anche a te,e' una sola,ed e':- Cos'avra' mai da nascondere del suo attuato qua,tal Colombina con tutti gli Arlecchini di cui sai gia',da seguitare ad inveire sempre e solo contro uno solo qui ? - Se napoleonica dissero che cosi' sia la strategia,vedi da te chi e' il gran merlo adesso qui,che s'e' fatto scoprire da se,ignorando tutto e tutti oltre a te,pur di proseguire qui a dar dimostrazione di quale progredito casato babilonese sia quello di chi e' Cleopatra qui,visto che,se per difenderti attacchi chi in casa tua non hai mai trovato,sei tu il chi ha da nascondere qua il suo operato e non di certo chi,di te se ne e' sempre strafregato.- E ti accorgi cosi',data la Napoleonica altezza di tale agire,quale sorta di merlo sia costi' che comunque si muove vien scoperto qui,per quel che e',ed a Sant'Elena ce lo metti anche te,giusto il tempo di fartici arrivare,passin passino,proprio qui,leggendomi ogni di'.-

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