conosciutissimo

Continuo qui cio' che avevo iniziato altrove ove non si sa' chi,ha chiesto d'aver guai,per cio' mentre se li gode conoscendomi cosi'io gia' continuo qui.-

21 gennaio 2006

La bella la va al fosso


Bellissima canzoncina popolare che ricorda,seppur vagamente le stornellate romane,con l'ovvieta' pero' ne' di essere romane ne' di essere stornellate,cio' non toglie pero' che il suo gran bell'effetto lo faccia ancora.- E lo fa si',specie in quel passaggio ritmato in cui,anche se in un dialetto non ben precisato dice:-regordes che l'e' el redentur e minga el resentur.- che nell'ovvieta' dei non addetti ai lavori,significa:- ricordati che e' il redentore e non il risciacquatore.- che ben appunto ti aiuta a capire il perche' sia nato sordo a quelle vocine,anche trasmesse con certi aggeggini che ben conoscete,visto che,se vai a confessare i tuoi peccatucci al redentore,non ti puo' piu' redentare,e per cio' redento non puoi ne' esserlo,ne' diventarlo.- Bello vero'?,e poi cosi' ben cantata che merita un applauso al solo pensarci.- Ovvio non tutti sono in grado di capirla,ma non gliene si fa una colpa,d'altro canto,il chi con tali aggeggini,usati proprio come telefono,anche in tale dialetto ripeteva:- fammelo su,deficente (o cretino,o rembambito,adesso non ricordo bene).- non si puo' di certo dire che non sia stato ascoltato,motivo che ben appunto ci spiega il cambiamento umano e di quegli umani ai quali ora risulta difficilissimo far capire qualunque cosa,sia essa la tematica del genio posto nelle donne,quale dono divino,sia quella di quel dare per avere che si attua solo ed unicamente con quel Dio Redentore,che oltre che esere sordo a tali vocine di cui sai gia',ha pure un cuore che non solo non sta sul marciapiede a battere come invece fanno certe mucche non proprio svizzere come vorrebbe la tradizione della sacralita' indiana.- Per cio' figuriamoci se a questo punto,tutti costoro che si son fatti far su,cioe' cambiare e modificare in deficente (cretino o rembambito) possono essere in grado di far capire a quei loro cotti figlioli,creati appunto a loro immagine e somiglianza che,senza la redenzione acquisita cessa d'esistere la funzione per la quale si e' data loro l'opportunita' di proseguire la vita,seppur da cotto e non piu' da crudo,facendoli diventare cosi' quella polverina tanto cara,anche nota come materia primordiale da cui,poi,ed in passaggi successivi si origina e si crea tutto in resto.- Per cio',come vedi da te,basta una cantatina e capisci tutto ed anche il perche' non capiscono piu' niente,ma,lo sai gia' come dice l'adagio,"chi e' causa del proprio mal,pianga se stesso",e chissa' se sara' stato Albinoni a far su tale adagio ?

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