Il punto G

L'aneddoto che vi stiamo per raccontare,nell'ovvieta',si rifa' ad un episodio realmente accaduto in tale ben nota localita',di cui pero',per rispetto dovuto allo scrivente qua,ne tacermo il nome gia'.- Il Signor G. chiamiamolo cosi',in rispetto di chi sai gia',che d'esser mal giudicato a lui non va',ben noto era in tutto il circondario per la sua innata passione se non proprio venerazione,che,fin da quando era soldato ove a suonar tale strumento aveva imparato,gran bel trombettire lo faceva qua.- Ammirato al punto che,non v'era occasione in cui poteva mancare di sottolineare la propria presenza e,l'innata passione,ed anche durante la processione,con qualche acuto di troppo,forse suonato per richiamare l'attenzione,ben rimarcava non piu' solo per l'intera popolazione quella che di sicuro era molto di piu' che una passione.- Di ben altro avviso era la moglie,e con lei il suo vicinato,molte e vieppiu' volte svegliato,nel bel mezzo del sonno,da tali acuti,suonati da chi,con la scusa d'invitare con il silenzio il silenzio fare,nel ben mezzo del silenzio generale con tali acuti,dal letto li faceva balzare.- Parole vane le imprecazioni,e vano l'appello della consorte a farlo smettere,impettito sempre di piu' per l'ammirazione ricevuta vieppiu',di suonare non la smetteva piu'.- Finche' un giorno,durante la processione cosi' ebbe a dire a chi,nel parlottare gli chiese se la moglie di tale suo agire,non si poteva lamentare.- " Certo che si lamenta,eccome" - disse senza di fatto farne il nome,e poi prosegui':- " Ma io poi gli rispondo cosi': Lo faccio per far dispetto a Lei,ed alla Madonna con Lei" - al che anche l'interloquito si zitti.- Di li a poco,durante la stessa processione,in un momento di silenzio generale,d'alto una vocina si udi' parlare dicendo cosi':- Ahh ma lo so' io cosa fare.." .- E qualche tempo appresso,in uno dei tanti di' in cui il Signor G.s'apprestava a far dal letto balzare non piu' solo la moglie come soleva fare,un bagliore acceccante lo stordi',addormentandolo li,per li'.- Al suo risveglio,uno strano tremore s'era impossesato del suo labbro,un tic lo dissero poi qui,che muovendo incessantemente in mille modi tale suo labbro,non solo gli impediva di parlare,facendola a fatica qualche parola sbiascicare,ma ed ancor piu',gli impedi' da quel di',di suonar la tromba qui.- Dio che sgomento,che ne poteva essere di tutta l'ammirazione,di vanto si faceva al punto di fargli far la ruota come un pavone ? - Accadde poi cosi' che una notte in cui era intento a sognare qualcuno,con quella stessa vocina udita alla processione gli disse cosi':- " La prossima volta che andrai in processione,fammi poi sapere quale mio strumento vorrai essere tu qui,suonandolo per me tu qua,e vedrai che cosi',chi come te agira' qua,non piu' solo di me si ricordera'." - Al suo risveglio,tali parole nella mente li seguitarono a rieccheggiare,costringedolo cosi' a seguitare a pensare,finche' un di' durante tal processione,dal fondo dei suonatori postisi in plotone,un cupo suono di tamburone piu' che di tamburo si levo' scandendo cosi',piu' che il tempo,la decisione presa dal Signor G.- Ben fin oltre i novant'anni ebbe a vivere qui detto Signor G,permetendo cosi' di far sapere tale accaduto alla generazione di cui sai gia',facendo cosi' in modo che,l'accaduto mai piu' potesse esser dimenticato qua.- Ed il resto,da te,lo sai gia'.-

