conosciutissimo

Continuo qui cio' che avevo iniziato altrove ove non si sa' chi,ha chiesto d'aver guai,per cio' mentre se li gode conoscendomi cosi'io gia' continuo qui.-

27 luglio 2007

La rosa dei venti.-

L'aneddoto che vi stiamo per raccontare ha parecchio a che vedere con lo scrivente,anche se poi nel palesamento di sicuro non traspare come dovrebbe,e nell'ovvietà trova quella sua ambientazione non necessariamente laddove lo scrivente risiede anche se,vi potrebbe benissimo essere.- Fatto sta che tempo fa,allor quando tanti ben pensanti s'eran dati un gran d'affare per farsi credere e palesare quel che di certo non son stati e men che meno son diventati,non avendo di che dire,su tutti quanti,un bel di si miseri a ridire.- Certo esser calinniati non a tutti può piacere,ma se il dire è in privato che vien attuato chi lo viene poi a sapere ? E così giovinastri e ben altri per nulla astri,che di ridire avevan tanto su di un tipo un poco strano,forse qui,più conosciuto come scrivano ebbero tosto sia da dire che ancor più da ridire,incuranti,e non si fa per dire,di chi li stava ad udire.- Finchè un dì,anche li tra tali tipi una vocini si udì dir così:- "Parlar male può anche essere il tuo vezzo,per farti non più sol da me conoscere già da un pezzo,ma a sentirti in tal modo appellare chi tu dici sia solo tale,mi sovvien di ti avvisare,perchè presto ben così capirai proprio il tale."- Certo lì per lì,anche i tipi detti qui non si stettero a preoccupare di chi fosse tale voce che,da tempo già li stava ad ascoltare e tra un riso un pò di scherno,e qualche battutina buttata li,si pensavano d'aver già liquidato un pò così chi invece con tal vocina nel suo dire proseguì:- "Vien quel giorno sol per te,e per tutti coloro che han creduto solo a te,e t'han seguito nel tuo dire,e nel tuo calunniare,e quel di lo capisci proprio qui,quell'epiteto da te dato a quello lì,ti fa tosto esser così,non per male o per malviagità bensì per tua vera volontà di far capire sol così chi sei tu adesso qui." - Parlar strano tal vocina,replicò qualcuno una mattina,"Chissà cosa avrà voluto dire ?",sogghignando qualcun altro ebbe a dire,ma se il dire pare strano,di sicuro anche tu non vai lontano,visto che,e lo sai da te,se l'epiteto può definire,di riflesso ti fa divenire,e mentre il tale di cui parli sol per te resta tale,tal diventi proprio tu,per tutto il resto della tua tribù.- E se pensi sia un gioco,poco a poco lo vedi già,cambia tutto adesso qua,sol così capisci qui,che raccolto ora fai già dopo aver seminato e disseminato ovunque sol la tua malvagità.- Nulla più ti si può ora dire,tranne che di ben osservare tutto quanto attorno t'accade,visto che,e lo sai da te,il raccolto ora ti fai già da te.- Strana rosa quella dei venti che poi di fatto non sono venti,ma la via da te presa proprio qui,ti sospinge sempre avanti,sempre e solo in quella direzione lì che di certo a favore mai fu qua,di chi in malo modo hai criticato ed ancor peggio hai pitturato qua e la,per poi farti credere ciò che sai già.- E te lo capisci or che sai e sai così,che i venti non son venti,ma che ti sospingono sempre avanti senza più darti qui,nè il modo di tornare men che meno quello di ci ripensare,ed hai fatto tutto da te,ed il perchè lo sai da te.-

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