conosciutissimo

Continuo qui cio' che avevo iniziato altrove ove non si sa' chi,ha chiesto d'aver guai,per cio' mentre se li gode conoscendomi cosi'io gia' continuo qui.-

10 marzo 2006

L'age de raison.-


Un buon libro e di sicuro un gran bell'insegnamento per chi non ha ancora ben compreso cos'e' l'eta' della ragione,e che piu' d'ogni altra cosa ben caratterizza tutto quell'universo femminile al quale vien da sempre richiesto di dimostrare proprio cio'.- E non a caso,la donna di ogni eta',l'eta' della ragione la raggiunge allor quando si rende conto del bisogno che ha il maschio di poter emergere sugli altri,e per cio' di veder stimolata la propria fantasia e creativita',in modo cosi' da poter brillare,diciamo, di luce propria e non piu',o non di certo,di luce riflessa,qualunque sia la fonte dalla quale proviene tale luce.- Cosa che ben vien fatta,alla donna,notare,come modo per appunto dimostrare d'aver tale eta',fin da quell'antichita' dei mitici greci che,non a caso consigliando la mimica espressiva,Freudianamente fanno di costei,attenta a risvegliare il proprio "genio",l'attenta compagna,amica o collega che ardentemente desidera veder il maschio,amico o collega che sia,accrescersi e divenir creativo al punto tale da poter appunto realizzare il proprio sogno innato,sia che sia questi il carrierato,sia che sia il successo,senza di certo esser dal proprio intento fuor viato dal turpiloquio o dalle depravazioni frutto unico di tali malati di mente che di certo non meritano d'esser premiati se non con tali pruriti orticari,preambolo di ben altro da ricercare prima che nella fossa vada a riposare.- Con l'ovvieta' aggiuntiva,e che ogni donna gia' sa',che,se per poter realizzare poi ed ancora il proprio desiderio,dovesse,aggiuntivamente necessitare di un aiuto Divino,puo' pur sempre chieder una mano a Dio che,nella sua infinita bonta' due gliene da',proprio per far si' che non possa sfigurare,e che possa in toto soddisfare qual si voglia propria velleita' sia questa volta a dimostrare d'aver raggiunto l'eta' della ragione,sia che sia volta ad appagare ben altra curiosita'.- Per cio' come tal francese,autore proprio del libro in questione fece notare,il sacrificio se cosi' lo si puo' chiamare,di doversene stare con le mani in tasca in tutta comodita',altro non e' che quella terapia necessaria a ben ispirare chi,da sempre,la sottovaluta proprio perche' non sa' stimolare quella necessaria creativita' che,con quel pizzico di fantasia in piu' che si ritroverebbe cosi' ad avere il chi emergere vuole e deve,farebbe e fa di ogni bambinone quel gran campione che,non solo in campionato un gran bel goal fa,ma anche e vieppiu' sa' intrattenere,divertire,informare,ubbidire o comandare,che diversamente non ci sarebbe qua.-

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